Rieccola qui.


La Fed Zeppelin è reduce da una settimana allucinante (notte al museo con i mostri compresa), e il fatto che parli di sé in terza persona non è un buon segno proprio per niente.



Ho ricominciato a lavorare come segretaria alla SFP, cosa che non può farmi che piacere, anche se la faccenda è piuttosto impegnativa; però ho la possibilità di essere costantemente in contatto con i miei ex-insegnati, ormai amici, e ciò è fantastico, anche quando mi tocca aggiornare la contabilità arretrata da mesi.



Dopo una sola settimana mi sono già affezionata ai ragazzi che frequentano il corso e principale e ciò è male per la mia reputazione di orsa.


Nel frattempo doverei frequentare le lezioni e finire la tesi, che si sta dimostrando sempre più problematica, soprattutto da quando il mio adorato prof. (no, non sono ironica, lo adoro davvero) si è amminchiato con la faccenda degli odori da inserire nel mio progetto di persorso museale.


Non che abbia torto visto che il percorso è progettato per non-vedenti, ma perché abbia deciso di partire dall'odore di zolfo invece di, che so, quello delle conifere, non mi è dato di sapere.
Come se ciò non bastasse, sono riuscita ad accaparrarmi un lavoretto da colorista; niente di particolarmete prestigioso, ma almeno pare che sia pagato, il che, di questi tempi, non guasta, anche se quando mi si chiede di riprodurre col photoshop l'effetto acquerello un po' impreco (ma fa niente perché poi ste sfide mi divertono anche se mi piace fare la burbera ;)).


Prometto che, se otterrò il permesso, posterò qualcosa, così mi darete un parere pure voi.



Insomma, tutto questo per spiegarvi il perché della mia assenza: apparte i momenti conviviali a scuola la mia vita sociale (sia virtuale che reale) si è ridotta ai minimi storici.



Fra i lati positivi del lavoro a scuola, dicevo, c'è la possibilità di avere a che fare con una certa regolarità con alcuni amici.



Fra l'altro ho avuto modo di constatare che, quando a fare lezione c'è un certo insegnante,regna sempre un'atmosfera particolare in sede. Già dal giorno prima gli studenti cominciano a vagare con fumetti in mano e a commentare sull'onda di: "oh, ma hai visto cosa ha fatto qui?!"
Lo facevamo anche noi da studenti, e ora lo facciamo lo stesso :)


Anche io sono andata ad accattarmi la mia copia di Magneto Testament e, siccome volevo strafare, ho seguito il consiglio del fumettaro Lorenzo, prendendo l'edizione originale, edizione che ha mille pregi e un solo difetto: non ha una sola pagina vuota che possa ospitare una dedica.



Fortuna che Carmine ha rimediato con una dedica a penna in un angolo di una vignetta, e con questo:



(scusate la scasa qualità dell'immagine ma sono senza scanner) che mi ha lasciato a sorpresa sulla scrivania provocandomi un mezzo infarto (e anche qualche lacrimuccia di commozione che da brava 'femmina di porto' ho provveduto immediatamente a cancellare).

Come dicevo; lavorare alla SFP ha i suoi non pochi lati positivi.
Parlando di western...
10.58 | Author: Fed

Ieri sera sono stata ospite dell'amico Pluc per cena e per un film: 4 carogne a Malopasso.

Probabilmente il buon Pluc intendeva curarmi dalla mania del western (che recentemente è tornata a colpirmi) disgustandomi approfittando del fatto che ero già abbastanza provata dalla visione di Dio in cielo Arizona in terra, ma come sia possibile che una persona possa apprezzare contemporaneamente Quel Treno per Yuma e 4 carogne a Malopasso resta per me un mistero.

Non è che 4 carogne a Malopasso sia un film brutto, è che è talmente osceno che supera il confine del brutto, fa il giro, attacca i film belli alle spalle, li supera e si piazza in quell'oscuro limbo dei film piacevoli perché tanto ti fanno ammazzare dalle risate.

La trama non è semplicissima da riassumere, un po' perché in alcuni tratti è talmente ricca di incongruenze che lo scopo dei cattivoni (tanto per fare un esempio) non si capisce proprio quale sia (secondo me sono cattivi schizofrenici che cambiano idea ogni inque minuti) e un po' perché gran parte dei dialoghi si perde nei farfugliamenti degi attori che in alcuni punti parlano una lingua non comprensibile ai comuni mortali.

Quello che ho capito io è:

Billy (pronunciato quasi sempre Bille) Nelson torna in paese dopo 10 anni scoprendo, dopo un incontro con lo sceriffo, che i suoi genitori sono stati uccisi dal perfido Parker (pronunciato, vai a sapere perché, Paker) che vuole, come si scopre nel corso del film, impadronirsi di tutte le terre senza pagare i contadini, fregarsi il bestiame un po' di chiunque e impadronirsi della città non si sa bene in quale ordine e non si sa bene perché è certo che Bille gli metterà i bastoni tra le ruote (questo in effetti anche senza conoscere Bille, per cui si sospetta che gli abbia sterminato la famiglia prevntivamente... insomma un Voldemort de noartri!).

Ora, non sono sicurissima dell'ordine in cui accadono i fatti che sto per narrare perché a un certo punto il mio cervello ha avuto un crampo e non si è più ripreso.

Ad ogni modo, dopo il colloquio con lo sceriffo, Bille va in città ed entra al saloon dove viene avvertito dalla donna del saloon (che secondo me era un uomo) che deve stare attento (no, neanche lei lo conosce, ma lo avvisa lo stesso), infatti, dopo un dialogo assolutamente incomprensibile a noi comuni mortali ma di cui sono quasi certa una frase terminasse con 'fratello' c'è una sparatoria in cui Bille ammazza quasi tutta la clientela del saloon. Ne consegue l'arrivo dello sceriffo Sam O'Hara (scritto alternativamente Sem O'Hara o Sam Hoara) seguito da altri 10 sconosciuti inutili (di cui uno indossa il cappello di paglia stile messicano che d'ora in poi sarà indossato da un personaggio diverso in ogni scena) perché la gente di Malopasso si muove tutta insieme.

Lo sceriffo in un lampo di comprensibilità sonora spiega a Bille che in città si sa chi comanda ma non si sa chi ha il potere (???) e lo ammonisce di non mettersi contro il perfido Paker.

Ovviamente Bille non lo ascolta e lo vediamo poco più tardi tendere un agguato agli uomini di Paker: l'agguato più intelligente dell'universo considerando che loro sono accampati in montagna dietro uno sperone di roccia e lui arriva cavalcando da solo in mezzo al niente della pianura.

Ovviamente gli uomini di Paker gli sparano ma lui riesce a fuggire, nonostante il fatto che, per farlo, aspetta che gli uomini di Paker arrivino per verificare se è morto. In effetti svuota su di loro la sua 6 colpi ammazzandoli tutti (guarda tu la fortuna: erano proprio 6!!).

Ferito, Bille si rifugia dallo sceriffo dove Hoara estrae dalla sua ferita una pallottola dal misteriso calibro 30-30 dopo essersi fatto passare il disinfettante (???) dalla figlia e poi affida il ferito alle di lei cure.

Nel frattempo Paker complotta con i suoi uomini per spostare una mandria (che poi quando si vedrà si scoprirà essere composta da massimo una decina di pezzi) e in paese scoppia una mezza rivolta perché tutti si aspettano che lo sceriffo intervenga finalmente contro Paker. La rivolta viene sedata dal vicesceriffo che dichiara di non poter fare niente perché è solo una guardia giurata e poi dal giudice del paese che sostiene che "non si può gridare in un centro abitato".

Intanto Bille flirta con Mary, la bella figlia dello sceriffo, ma lei, per quanto affascinata, sembra non volerne sapere e gli racconta una storia strappalacrime dell'uomo che lei amava prima e che è morto, ne segue una mezza crisi isterica della fanciulla che alla fine tronca la conversazione di punto in bianco dicendo che deve stendere la biancheria.

Lo sceriffo è ormai arrivato in paese e ha ascoltato le lamentele dei cittadini, quindi, furbo come pochi, decide di andare ad arrestare Paker e i suoi uomini (che sono un numero che varia da 4 a 8) nel bel mezzo di una pianura con la sola compagnia della guardia giurata, guardia giurata che alla fine ha il solo compito di riportare a casa il cadavere dello sceriffo che viene, ovviamete, ucciso in una delle sparatorie più ridicole della storia.

Poi credo che passi del tempo, ma non ne sono sicura, comunque la ferita di Bille, dopo essersi spostata dal fianco al petto (e lui comunque porta il braccio al collo ma non si capisce perché), è perfettamente guarita e lui se ne va a trovare un vecchio amico del padre che oltre che affermare che l'ha riconosciuto perché "porta la stessa sembianza del padre" non fa molto altro.

Bille torna in città, ma lungo la strada trova dei banditi (uomini di Paker?) che stanno aggredendo Mary e la salva. In città convince ben tre uomini a unirsi a lui nella lotta contro Paker e parte alla ricerca del cattivone insieme all'amico del padre, alla guardia giurata e a un tipo vestito di un'improbabile camicia di pelle di dalmata.

Lungo il tragitto però vengono fermati da un calesse guidato dal nuovo sceriffo che porta con sé Mary. Il nuovo sceriffo (che, per inciso, è uno che non si è mai visto prima) cerca di dissuadere i quattro dalla loro impresa e in effetti ci riesce dato che dopo che ha detto tipo tre parole la guardia giurata, l'amico del padre di Bille e Dalmata Kid dicono più o meno: "per me va bene" e se ne vanno.

Bille non sembra molto convinto, ma un'occhiata alla bella Mary lo fa tornare sui suoi passi al punto di fargli dichiarare che lui non può fare niente visto che ora lo sceriffo è "uno dei _suoi_ uomini". Suoi di chi? di Paker? non ci è dato di sapere.

Il film finisce così.

Giuro.

Un sedicente western che finisce così.

Sulla muscia di Morricone (no no, non originale, ovviamente, fregata da qualche altro film) che sfuma possiamo leggere però un testo in italiano allucinante che spiega che Bille si arrende e se ne va a vivere da un'altra parte con Mary perché sa di non poter cambiare le cose.

O___O


Ovviamente ho tralasciato diversi dettagli: dalle macchine che si vedono passare sullo sfondo alla casa dello sceriffo nella cui sala da pranzo fa la sua bella fugura una credenza di formica che starebbe un amore con le piastrelle verdi della sua cucina, alle inquadrature che tendono a tagliare le teste dei protagonisti o a incentrarsi sul nulla, o gli abiti che cambiano a seconda delle inquadrature: lascio a tutti voi il piacere di notare questi dettagli, anche perché il film lo trovate su youtube.


Personalmente sono rimasta con un dubbio atroce: ma chi cacchio erano le 4 carogne del titolo?? Paker e i suoi si muovono in branchi che vanno da 3 a 8 (cambiando di numero anche durante la stessa scena) riuscedo a non essere mai in 4. Bille è solo, anche volendoci aggiungere lo sceriffo e la guardia giurata a 4 quattro non si arriva... allora chi accidenti sono ste 4 carogne??
666
12.14 | Author: Fed

Sto accavallando impegni su impegni in questo periodo, e ciò mi lascia poco tempo per i blog, il mio e i vostri -_-

Nonotane tutto niente può impedirmi di ricordare che il qui presente è il 666esimo post di questo blog. Un numero che per molti ha diversi significati, a me fa pensare quasi esclusivamente all'immagine che vedete qui sopra e al relativo film: Tenacious D and the pick of destiny, tradotto chissà perché in Tenaciuos D e il destino del rock, film che mi permetto di consigliare a chiunque non l'avesse visto.

Chi invece l'ha già visto può deliziarsi con me a guardare di nuovo lo scontro finale fra i protagonisti e il cattivone di turno qui.

Fra l'altro, molti di voi lo sapranno, ma l'uomo nell'immagine qui sopra è in realtà un famoso rocker. Lo riconoscete??
Fed Zeppelin strikes back
17.40 | Author: Fed



In realtà sono tornata ieri, ma ero descisamente troppo stanca per colpire ancora.


Il viggetto a Londra è andato benissimo: ci siamo divertite da morire. Sarà la stanchezza, sarà il clima della città, ma abbiamo passato 4 giorni a sparare assurdità e a capire una cosa per un'altra quando parlavamo fra d noi.


Significativo il primo dialogo al nostro arrivo in città, mentre camminavamo nei tunnel della metropolitana di King's Cross tappezzati di poster di Enrico VIII:


Ilaria: "Chi è quello, Enrico VIII?"




Io & Ida: "Sì, Enrico VIII"




Ilaria: "Ecco, subito a fare le italiane cafone"




Io: "???"




Ilaria: "eh, che bisogno c'era di rispondere Er Ricottaro?!"




Ida: "Ci ha detto il ricottaro?"




Ilaria: "Voi avete detto Er Ricottaro!"




Il dialogo è andato avanti per non so quanto tempo, mentre io ero piegata in due dalle risate e non riuscivo a intervenire.


Questo è solo l'episodio più significativo, ma almeno rende l'idea di com'è stata il resto della vacanza. Aggiungiamo anche che eravamo talmente stanche da cominciare a ridere da sole di tanto in tanto.




In 4 giorni abbiamo visitato il British, il museo di Storia Naturale e il Globe (più o meno in quest'ordine), alcuni parchi, Soho, Piccadilly Circus, Covent Garden, Carnaby St., siamo passate davanti al Big Ben, alla Torre di Londra, al Tower Bridge, a Westminster, al Dominion teatre con tanto di megastatua du Mr. Mecury (avremmo voluto vedere We will rock you, ma era troppo caro per e nostre tasche).


Ovviamente ho preteso una puntatina ad Abbey Road con tanto di foto alle famose sctrisce pedonali, non mentre attraversavo: a un certo punto gli automobilisti, costretti a fermarsi in contiuazione, mi hanno fatto pena.




Ho adorato i parchi ovviamente, e il museo di Soria Naturale in cui mi sono divertita un casino (nonostante abbia impiegato 5 ore a girarlo).


Una cosa spettacolare, che non mi aspettavo mi sarebbe piaciuta, è la stazione del Big Ben della Jubelee Line, descritta da Ida come 'ferrosa'.


In pratica sembra di camminare dentro il Galactica!! Ho fatto una marea di foto ma purtroppo non rendono giustizia.




In conclusione ammetto che Londra non è neppure lontanamente in lizza per il podio fra le mie città preferite, ma a dei lati innegabilmente affascinanti... suppongo che un nuovo giro sia doveroso.


Giusto per schiarirmi e idee, eh... ^_-




To London
14.49 | Author: Fed

Come direbbero i Clash London (is) calling, quindi starò via da domani fino a venerdì. Spero non sentiate troppo la mia mancanza.

Se per venerdì non sarò tornata probabilmente ciò dipenderà dal fatto che ho incontrato qualcuna di quelle vecchie cariatidi dei musicisti che amo e che mi hanno internata da qualche parte per molestie.

Improbabile, ma può sempre succedere.

Fate i bravi!!
Una fettina di ricordi
12.15 | Author: Fed

Riflettevo ieri sera che gran parte delle capacità che ho sviluppato nella mia vita le devo all'uomo che vedete nella fotografia qui sopra: se sono in grado di fare bricolage, di disegnare, di inventare qualcosa usando semplicemente carta e forbici, di colorare e sì, anche di contare (anche se non c'è da farsene un vanto) lo devo a quest'uomo che rispondeva al nome di Richard McClure Scarry, meglio noto semplicemente come Richard Scarry.

Nato a Boston nel 1919, Richard Scarry ha fatto parecchie cose nella sua vita: ha provato a sctudiare economia, ma ha scoperto che non lo interessava poi così tanto; ha frequentato la scuola d'arte del museo delle belle arti di Boston; ha combattuto durante la seconda guerra mondiale, ha avuto un figlio che continua il suo lavoro, ha comprato uno chalet in Svizzera, ma soprattutto ha disegnato moltissimi libri per l'infanzia che hano segnato la mia crescita e, ne sono certa, quella di moltissimi altri.

Il gatto Sandrino (in originale Huckle Cat), il verme Zigo Zago (Lowly Worm), e poi il postino Pietro Telgramma, il Sergente Multa... tutti personaggi che hanno accompagnato la mia infanzia insegnandomi tramite disegni e filastrocche tutto ciò che una bimba deve sapere.

Alcune filastrocche le ricordo ancora benissimo adesso.

Richard Scarry ci ha ormai lasciati da diversi anni (15 mi pare), ma ha praticamente cresciuto almeno un paio di generazioni, cosa per cui penso sia stato orgoglioso.

Personalmente non riesco a non pensare a lui e ai suoi personaggi come pezzi della mia famigia molto allargata.
Una donna fortunata...
10.52 | Author: Fed

Penso che una delle donne più fortunate del pianeta sia la moglie di Robert Plant. Non fosse sufficiente sapere chi ha sposato, beccatevi qui il testo di una bellissima canzone che sua maestà ha scritto per lei:



If the sun refused to shine,

I would still be loving you.

If the mountains should crumble to the sea,

There would still be you and me.

Kind woman, I give you my all,

Kind woman, nothing more.

Little drops of rain

Whisper of the pain,

Tears of loves lost in the days gone by.

But my love is strong,

With you there is no wrong,

Together we shall go until we die.

My, my, my.

Inspiration's what you are to me,

Inspiration, look... see.

And so today, my world it smiles,

Your hand in mine, we walk the miles,

Thanks to you it will be done,

For you to me are the only one.

Happiness, no more be sad,

Happiness....I'm glad.

If the sun refused to shine,

I would still be loving you.

If the mountains should crumble to the sea,

There would still be you and me.


Thank you- Led Zeppelin