Entrando in casa mi si è presentata questa scena:
domenica 31 agosto 2008
Credits
Entrando in casa mi si è presentata questa scena:
sabato 30 agosto 2008
Ricciolidoro ar gabbio!

giovedì 28 agosto 2008
4.40 di puro terrore
Look out!
Pink elephants on parade
Here they come!
Hippety hoppety
They're here and there
Pink elephants ev'rywhere
Look out! Look out!
They're walking around the bed
On their head
Clippety cloppety
Arrayed in braid
Pink elephants on parade
What'll I do? What'll I do?
What an unusual view!
I could stand the sight of worms
And look at microscopic germs
But technicolor pachyderms
Is really much for me
I am not the type to faint
When things are odd
or things are quaint
But seeing things you know that ain't
Can certainly give you an awful fright!
What a sight!
Chase 'em away!
Chase 'em away!
I'm afraid need your aid
Pink elephants on parade!
Pink elephants!
Pink elephants!
mercoledì 27 agosto 2008
I tre capri rochi

Maghi e capri
Prosegue la mia lettura de Dresden Files dato che ormai sono riuscita a procurarmi l'ultimo nato in casa Butcher: Small Favor.
martedì 26 agosto 2008
Furry happy monsters

lunedì 25 agosto 2008
La vendetta dei sorofi

domenica 24 agosto 2008
Come hai potuto farlo?

sabato 23 agosto 2008
Cattiva memoria, foto e ancora avatar

Quindi oggi vi beccate un argomento di ripiego, o meglio una bieca pubblicità.
Da un po' di giorni sono su deviantart mi trovate qui e, sorpresa delle sorprese, più che i miei soliti disegni (ok, c'è anche qualcosetta di nuovo che forse non avete mai visto) se mi onorate delle vostre visite scoprirete la mia passione per le foto (come quella di intestazioni al blog) e i miei primi tentativi di modifiche di foto (un assaggio lo vedete qui sopra).
A proposito di deviant, ora mi devo sobbarcare l'onere di scegliermi un avatar adeguato dato che Stitch comincia un po' a stufarmi.
Vi propongo qui le immagini che sto valutando dato che un consiglio è sempre bene accetto:
venerdì 22 agosto 2008
Heroes

L'importanza di essere nerd
- Appassionati. Il che è abbastanza logico dato che se uno volesse aprire un'attività per fare soldi e non per passione aprirebbe un negozio 'normale', uno di quei negozi cioè che si collocano in quel vastro spettro che va dalla salumeria alla gioielleria.
- sono logorroici. Perdete ogni speranza di dare un'occhiata veloce, o voi che entrate! Il commesso/gestore del negozio non vi lascerà andare tanto facilmente: non prima che abbia ottenuto da voi informazioni vitali (quale esercito giocate, che tipi di modellini fate, quali colori usate, che fumetti leggete, se avete provato o meno questo nuovo gioco, quanto sono grandi i vostri diorama...) , non prima che vi abbia mostrato ogni singolo modellino della nuova serie della casa produttrice che utilizzate, spiegandovi l'intero manuale di gioco, e non prima che vi abbia estorto la promessa di tornare (anche se non comprate nulla eh, ml'impoirtante è che ci si torni)
- non ascoltano ciò che dite se non rientra nelle risposte che il loro cervello aveva già prefigurato: rispose come "io faccio solo modellismo, non sono brava a giocare di strategia", "le miniature di confrontation non mi piacciono, sono poco solide", "i giochi con le carte non li capisco", "no, non mi va di provare questo nuovo gioco" vengono automaticamente annullate da un qualche sistema di difesa posto appena dopo l'orecchio e non raggiungono mai il cervello dell'interlocutore. (Il mio amico Adriano, per esempio, è ancora convinto che io compri i modellini di Anima per seguire il relativo gioco di carte).
- al vostro minimo dubbio o perplessità vi offrono una perfetta gamma di consigli utilissimi e, se non sono specializzati nella cosa che vi interessa, vi dicono come e quando potete tronare in negozio e trovare chi ne sa più di voi.
- si ricordano tutti i vostri gusti, le preferenze, i diorama che state facendo. Che siate anche il milionesimo cliente e che passiate da quelle parti anche solo una volta l'anno loro vi chiederanno "ah, allora come procede il diorama degli orchi?" anche se voi ne avevate parlato due anni prima e vi siete anche scordati che l'avete fatto.
- hanno una pazienza biblica con i ragazzini, i quali spesso li vedono come dei fratelli maggiori e non disdegnano di impegnarsi in partite di vari giochi con loro.
- che lavorino nel negozietto infrattato nei vicoli di Chieti o nel grande spaccio della Games Workshop in una delle vie più frequentate di Dublino, hanno sempre le stesse caratteristiche comuni: cambia il negozio, cambia la divisa e la lingua parlata, ma per il resto è tutto uguale.
mercoledì 20 agosto 2008
Fiabe della nonna

martedì 19 agosto 2008
Come le scimmie nella foresta
lunedì 18 agosto 2008
Grazie per l'incoraggiamento

- Tutte le grandissime occasioni lavorative che dovrei perdermi qui stando a Dublino non si sono mai presentate il 28 anni, devono aspettare proprio che io parta per fasi vive?
- Complimenti per lo spirito europeo e moderno che in teoria dovresti avere.
- Non sono dell'opinione che uno che nasce in un posto debba per forza trascorrere la sua vita altrove. Ma, francamente, non sta scritto da nessuna parte che se nasco in un posto in quello stesso posto devo morire. Se tutti l'avessero pensata così probabilmente staremmo ancora a prenderci a clavate e a cercare di accendere il fuoco strofinando due selci.
- Ma come ti permetti di ricattarmi usando le condizioni di salute di mia madre, considerando che sei anche il suo medico? Ti dicono nulla le parole riservatezza e segreto professionale?
- Ti avevo chiesto un'opinione? No. Un paio di etti di cazzi tuoi una volta ogni tanto non è che ti condannano a morte eh
- Ma vedi un po' d'annartene a fanculo!
domenica 17 agosto 2008
Trivial
- il carro
- la bicicletta
- la carriola
- la sedia a rotelle
- il monopattino
- il tandem
- la biga
sabato 16 agosto 2008
Nuovo Look
venerdì 15 agosto 2008
Pubblicità ferragostale

giovedì 14 agosto 2008
Gemellagio Regionale

mercoledì 13 agosto 2008
Lettera o testamento

martedì 12 agosto 2008
Che supereroe sei?
60%
30%
in comune con Tempesta (qualcuno gli ha detto che sono leggermente metereopatica?) e Blade (che francamente proprio non mi ricordo chi diavolo sia)
Questo è quanto, gente, ma se fate il test, fatemi sapere i risultati.
lunedì 11 agosto 2008
Tenero come un coniglio?
A voi, popolo della rete. Perché scegliamo un avatar che ci rappresenti?
Ok, lo so perché scegliamo un avatar, ma perché quel determinato avatar invece di un altro?
C'è chi cambia spesso, chi tiene lo stesso per ogni suo account, e chi fa la via di mezzo: cambia idea continuamente ma alla lunga ritorna alla stessa immagine.
Dopo aver variato qua e là utilizzando in mia rappresentanza la faccia del mio cane, un ritratto di Emma Frost, una mia foto con un cappello idiota, Capitan Harlock, una mia foto più o meno normale, la copertina di un disco dei Led Zeppelin (per via del nick fed-zeppelin), una nave vichinga, un pezzo di un mio disegno (il tutto non in quest'ordine) alla fine sono tornata, con sommo gaudio dell'amico Robertone, a questo: il mio primo avatar: quello che più o meno tutti conoscete: Stitch, detto anche il koala transgenico.
Magari per chi non avesse visto il film potrebbe essere una scelta bizzarra, ma intendiamoci, nemmeno io ho visto il film. Stitch mi piace graficamente e ha una particolarità che me lo rende insostituibile: appena lo vedo mi vien da ridere. Ma sulla rete ho avuto modo di bazzicare avatar ben più strani (per non parlare dei nick name). Vi offro qui un paio di esempi.

Culo: un nick name una garanzia, perché sì, Culo è proprio il nome con cui si presenta su aNobii il simpatico personaggio che ha scelto questo avatar. Le sue motivazioni credo che resteranno ignote a noi comuni mortali.
domenica 10 agosto 2008
Dublino giorno 4 e film di ieri
sabato 9 agosto 2008
Dublino giorno 3
Zona stupenda: circondata dai parchi, villette a due piani con i giardinetti, silenzio, fiori alle finestre, ben collegata al centro con quasi ogni autobus e la dart a due passi… arriviamo all’indirizzo e ci accolgono due bidoni della mondezza traboccanti bottiglie vuote di alcolici variegati, multietnici e multietilici.
Il brasiliano che ci apre ci mostra la living-room: buia, polverosa, e con i divani coperti dai teli. Ecco, ci hanno ammazzato qualcuno, pensiamo… e invece no, l’italiano sopraggiunto poco dopo si scusa del caos spiegandoci che nella stanza erano momentaneamente alloggiati un numero imprecisato di francesi.
Incoraggiato dalle comuni origini, l’italiano ci prende in affidamento e ci porta a fare il tour guidato del castello. In cucina incontriamo un francese mugugnante che per tutto il tempo in cui è stato con noi, non ha pronunciato una sola parola intelligibile, inquilino della casa (non uno di quelli in transito nel salotto). L’italiano ci mostra il giardino sul retro raccontandoci della festa brasiliana della sera prima, in cui il giardino aveva ospitato 45 persone e un BBQ, festa che ha personalmente concluso dormendo in giardino.
Al piano superiore c’è la stanza libera, piccola ma carina; seguono la stanza dei francesi (inquilini, non quelli in transito nel salotto) che essendo un maschietto e una femminuccia, ma non una coppia, hanno smembrato il letto matrimoniale poggiando a terra i due materassi singoli senza lenzuola, il che, non comporta nulla di che, se non fosse per il fatto che l’italiano cerca di spacciarci il tutto per ‘letti giapponesi’.
Ci fermiamo a chiacchierare lungo le scale dove lui ci spiega il loro concetto di vita amichevole: la spesa si fa via internet e si divide tutto a prescindere da quello che compri. Puoi tenere la musica alta anche tutta la notte, perché per loro non è un problema, ma se per te lo è basta che lo dici… e poi ci diletta con vari aneddoti della loro vita in comune. Dal francese (inquilino, non in transito nel salotto) che, ubriaco, si è addormentato sulla tazza del cesso e loro hanno ritrovato la mattina dopo ancora sul trono, al brasiliano che al rientro da una festa alle 5 del mattino è andato a svegliare l’altro italiano con un gavettone, all’altro francese (inquilino, non in transito nel salotto) che, giudicato immeritevole di stare in bagno al rientro da una festa brasiliana, si è visto sfondare la porta a vetri per protesta dagli altri inquilini leggermente alticci, al brasiliano di cui spora che, uscendo di notte dalla stanza ha calpestato un francese sconosciuto (in transito, non inquilino) che dormiva nel corridoio, e che, due settimane prima, alla festa brasiliana erano rimasti ospiti una dozzina di brasiliani inidentificati (in transito, non inquilini).
A questo punto dopo averci dilettato con i questi gioiosi aneddoti ci narra che inspiegabilmente (era sorpreso anche lui) di gas pagano pochissimo… (commento di Ida: “E ci credo, con tutto l’alcol che hanno in corpo, questi si autoriscaldano!”) e che hanno sky ma non capiamo bene a che gli serve visti i continui impegni mondani, e visto il fatto che probabilmente il televisore è stato svuotato per ospitare un brasiliano (o francese) di passaggio.
venerdì 8 agosto 2008
Hellboy e Dublino 2

Il film era gradevole, con un paio di scene assolutamente geniali che mi hanno fatta rotolare per terra dalle risate e un altro paio visivamente soroprendenti che mi hanno fatto constatare che sì. volendo si potrebbe anche girare una pellicola sulle avventure di Drizzt.
Passando ad altro, ecco a voi le cronache della seconda giornata a Dublino. Essendo domenica non avevamo appuntamenti per vedere case, così io e Ida ci siamo date un po' al cazzeggio.
giovedì 7 agosto 2008
Per chi fosse in zona...

mercoledì 6 agosto 2008
Batman - Il Cavaliere Oscuro

martedì 5 agosto 2008
Io odio il TG2
lunedì 4 agosto 2008
Dublino giorno 1
domenica 3 agosto 2008
Veloce aggiornamento
Finché non mi stufo.
sabato 2 agosto 2008
Marcia Nuziale per Vale e Antonio
Il gran giorno è arrivato!!!

venerdì 1 agosto 2008
Celebration day















