Oggi sono esattamente tre giorni di fila che mi sveglio piangendo perché stavo sognando di essere ancora a Dublino.
So che un giorno, in un modo o nell'altro, tornerò a vivere lì in modo definitivo, ma non so quando e la nostalgia si fa sentire, ogni tanto più forte, ogni tanto meno.
Questo, per tutta una serie di motivi, è un periodo più e faccio mie le parole di questa vecchia canzone dei Modena City Ramblers:
Is è mo laoch, mo ghile mear
Is è mo Shaesar
ghile mear
Ni fhuras fein aon tsuan as sean
o chuaigh i gcein mo ghile mear
Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.
Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.
E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.
Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.
E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.
E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.
Is è mo Shaesar
ghile mear
Ni fhuras fein aon tsuan as sean
o chuaigh i gcein mo ghile mear
Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.
Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.
E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.
Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.
E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.
E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.
By the way... ho dato una colorata in digitale all'illustrazione pubblicata ieri, se riesco, oggi farò una prova colore con l'acrilico o con le ecoline, ma così, per gioco, una passata in digitale mi andava di darla.
La potete vedere qui
9 commenti:
Pure tu però ci vai pesante! A me, che in Irlanda non ci sono mai stato, stò pezzo mette addosso una splendida malinconia: non oso immaginare l'effetto devastante che ha su di te.
Il segretario.
io piango, ogni volta che lo sento piango...
canzone meravigliosa, che ascolto sempre quando i miei pensieri tornano a Grafton Street e a Dublino,una delle più belle città che abbia visto.
bella davvero, cantata e ricantata tante volte...a me fa lo stesso effetto "notturno camden lock"...sentimenti profondi,ricordi, lacerazioni...
ti dedico "ninnananna"... :)
Ho sempre amato i Modena e questa canzone in particolare, ma da quando sono stato a Dublino qualche mese fa me la sento molto più addosso.... Mi sono innamorato dell'Irlanda appena ci ho appoggiato un piede, e ascoltare questo pezzo forse non mi fa piangere come a te, ma la malinconia e la nostalgia sono dietro l'angolo....
Vedrai che ce la farai a tornarci in maniera definitiva.... ^_^
Ps. Bella l'illustrazione, complimentoni! ^_^
Non sono assolutamente competente in materia, e non vorrei ti offendessi, ma mi sembri migliorata tantissimo nella nobile arte del disegno. Brava!
@Blackswan: beh, l'amore che provo per quella città non è mai stato un mistero per cui direi che siamo sulla stessa linea d'onda ^^
@Ale: ma tu ci credi che io Cadmen Lock l'ho scoperta solo quest'anno?? ovviamente me ne sono immediatamente innamorata... certo non è Dublino, ma anche Londra nasconde i suoi angoletti interessanti
@Lozi: è quello l'effetto che fa: se non stai attento ti entra nelle vene e poi il male d'Irlanda non ti molla più! Ci tornerò senz'altro in pianta stabile e allora, ovviamente, se passerete da quelle parti sarete miei ospiti ^^
grazie per i complimenti ^^
@Bitcoin: ma grazie mille!!! ^^ l'idea è quella: cercare di migliorare continuamente e se tu mi dici che un po' ci sono riuscita può solo farmi piacere!!
Uhmmm non posso dire di avere mai provato un simile attaccamento a una città, ma quella canzone riesce a immalinconirmi ugualmente.
Bello il disegno colorato dell'angelo. Il prossimo sarà un bambino con la maschera antigas? E poi, il peggio: un angelo con la maschera antigas.
@Sauron: The Empty Child è ad oggi ancora la mia puntata preferita del Dottore, non so se oserei mai ridisegnare qualcosa da lì, la prossima paura da affrontare forse sarà quella degli alieni che ti dimentichi appena hai visto... chissà?
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